Manutenzione auto: tutti i controlli periodici da fare e quando farli
BREVE GUIDA ALLA MANUTENZIONE ORDINARIA DELL'AUTO
Serve sempre un pizzico di fortuna, i guasti accidentali esistono, ma è anche vero che ciascuno della propria fortuna è artefice e una corretta manutenzione del veicolo è necessaria per prevenire guasti dovuti all'usura delle componenti.
Per mettersi al riparo da spiacevoli inconvenienti è buona regola svolgere dei semplici controlli periodici, anche autonomamente, per tenere sotto controllo tutte le componenti dell’auto e guidare in totale tranquillità.
Vediamo dunque come prendersi cura della propria vettura sempre, per prevenire guasti, usura precoce delle parti e i rischi legati alla sicurezza.
Per mettersi al riparo da spiacevoli inconvenienti è buona regola svolgere dei semplici controlli periodici, anche autonomamente, per tenere sotto controllo tutte le componenti dell’auto e guidare in totale tranquillità.
Vediamo dunque come prendersi cura della propria vettura sempre, per prevenire guasti, usura precoce delle parti e i rischi legati alla sicurezza.
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1. Controllo liquidi:
Perché la nostra auto possa funzionare correttamente, ci sono al suo interno una serie di liquidi che svolgono funzioni differenti e che hanno bisogno di un controllo costante. Per questa ragione le auto di moderna concezione hanno diversi rilevatori che avvertono il proprietario di un'eventuale anomalia, ma un controllo visivo non fa mai male e non è difficile da svolgere. Si raccomanda fortemente di compiere i controlli sempre a motore freddo, per evitare rischi per la propria sicurezza e di rabboccare eventualmente i liquidi con prodotti conformi agli standard indicati nel manuale dell'auto. Ecco i liquidi che necessitano di un controllo periodico, ogni 3 mesi e/o in corrispondenza di lunghi viaggi:
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2. Controllo e sostituzione periodica dei pneumatici:
Controllare periodicamente la pressione degli pneumatici è fondamentale per garantire aderenza al veicolo e per prevenire l' usura prematura della gomma. Si consiglia di svolgere il controllo:
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3. Freni e sostituzione periodica delle pasticche:
Esistono due tipologie di freni impiegati sulle auto: freni a disco e freni a tamburo. Differiscono sia per meccanismo che per tempistiche di manutenzione, ma entrambi funzionano grazie all'attrito, consumandosi nel tempo.
Quando le componenti si usurano le prestazioni in frenata si riducono notevolmente, con un conseguente rischio per la sicurezza.
Esistono due tipologie di freni impiegati sulle auto: freni a disco e freni a tamburo. Differiscono sia per meccanismo che per tempistiche di manutenzione, ma entrambi funzionano grazie all'attrito, consumandosi nel tempo.
Quando le componenti si usurano le prestazioni in frenata si riducono notevolmente, con un conseguente rischio per la sicurezza.
- L'impianto dei freni a disco è composto da un meccanismo a pinza che si chiude su un disco fissato al corpo ruotante: l'attrito provocato dalla chiusura della pinza sul disco rallenterà o fermerà del tutto l'auto. Tra la pinza e il disco sono collocati dei cuscinetti, detti appunto pasticche (o pastiglie), composti da un materiale più morbido del disco, che si consuma nel tempo.L'ispezione dei freni a disco per valutare la sostituzione delle pastiglie va eseguita ogni 30.000/40.000 chilometri, ed essendo un intervento che prevede lo smontaggio della ruota e della pinza è sempre meglio rivolgersi ad un centro assistenza.
- I freni a tamburo per generare l'attrito necessario alla decelerazione esercitano una pressione all'interno verso l'esterno, poggiandosi alle pareti interne di una sorta di scatola circolare fissata al corpo rotante. Questo tipo di freni vanno cambiati ogni 100.000/120.000 km, a seconda delle indicazioni della casa costruttrice.
5. Controllo e sostituzione della cinghia:
Per chi ha un'auto dotata di cinghia di trasmissione tra gli 80.000 e i 120.000 km va operata la sostituzione. Anche in questo caso per una tempistica più accurata si rimanda al manuale dell'auto, che contiene le indicazioni della casa costruttrice.
Anche questo è un intervento da non sottovalutare mai: la rottura della cinghia può portare a danni estesi, che possono comportare la sostituzione di tutto il motore, con ingenti costi di riparazione.
Per chi invece ha un'auto con catena di trasmissione solitamente non è previsto si debba eseguire una sostituzione, salvo diversa indicazione della casa costruttrice. In ogni caso si consiglia di farla ispezionare ogni 100.000 km in un centro assistenza, perché in caso di rottura improvvisa i danni provocati dal guasto non sono dissimili rispetto a quelli provocati della rottura cinghia.
Per chi ha un'auto dotata di cinghia di trasmissione tra gli 80.000 e i 120.000 km va operata la sostituzione. Anche in questo caso per una tempistica più accurata si rimanda al manuale dell'auto, che contiene le indicazioni della casa costruttrice.
Anche questo è un intervento da non sottovalutare mai: la rottura della cinghia può portare a danni estesi, che possono comportare la sostituzione di tutto il motore, con ingenti costi di riparazione.
Per chi invece ha un'auto con catena di trasmissione solitamente non è previsto si debba eseguire una sostituzione, salvo diversa indicazione della casa costruttrice. In ogni caso si consiglia di farla ispezionare ogni 100.000 km in un centro assistenza, perché in caso di rottura improvvisa i danni provocati dal guasto non sono dissimili rispetto a quelli provocati della rottura cinghia.
4. Sostituzione periodica dei filtri:
Sull'auto sono presenti diversi filtri, che operano diversamente e richiedono diversa manutenzione.
Sull'auto sono presenti diversi filtri, che operano diversamente e richiedono diversa manutenzione.
- filtro abitacolo: il filtro abitacolo filtra l'aria proveniente dall'esterno che viene immessa nell'abitacolo attraverso le bocchette di areazione. Va sostituito ogni 12.000/15.000 km o ogni anno per mantenere l'aria sana e favorire il corretto funzionamento dell'impianto condizionamento.
- L' intervento per la sostituzione del filtro è nella maggior parte dei casi molto semplice e può essere fatto autonomamente.
- filtro motore: questo filtro ha il compito di filtrare l'aria destinata alla combustione e va sostituito ogni 20.000 km circa o ogni 2 anni, salvo diversa indicazione della casa costruttrice. La mancata sostituzione può comportare un aumento significativo dei consumi e una diminuzione delle prestazioni.
- filtro dell'olio: il filtro dell'olio ha il compito di purificare l'olio che circola all'interno del motore al fine di lubrificarne tutte le componenti ad ha una vita che varia dai 15.000 ai 30.000 km a seconda del tipo di motore.
- filtro carburante: il filtro carburante è presente su tutti i tipi di alimentazione endotermica e consente di ripulire il carburante da eventuali residui, salvaguardando tutto il motore. I tempi di sostituzione sono molto variabili a seconda del tipo di alimentazione e per tanto si rimanda alle indicazioni della casa costruttrice.
6. Controllo e sostituzione periodica delle candele e della batteria:
Le candele e la batteria dell'auto sono il pezzo che produce la scintilla necessaria alla combustione del carburante. Senza di queste l'auto non potrebbe accendersi.
Si consiglia di procedere all'ispezione e all'eventuale sostituzione ogni 20.000/60.000 km (anche in questo caso rimandiamo per tempistiche più precise al manuale dell'auto).
Le candele e la batteria dell'auto sono il pezzo che produce la scintilla necessaria alla combustione del carburante. Senza di queste l'auto non potrebbe accendersi.
Si consiglia di procedere all'ispezione e all'eventuale sostituzione ogni 20.000/60.000 km (anche in questo caso rimandiamo per tempistiche più precise al manuale dell'auto).
7. Manutenzione all' impianto di raffreddamento:
L' impianto di condizionamento auto sfrutta un gas, che comprimendosi e decomprimendosi rende possibile raffreddare l'aria emessa dalle bocchette nell'abitacolo.
Fisiologicamente il gas contenuto all'interno della serpentina nel tempo diminuisce e va rabboccato solitamente ogni 1/2 anni, quando si nota un peggioramento delle prestazioni dell'impianto.
L' impianto di condizionamento auto sfrutta un gas, che comprimendosi e decomprimendosi rende possibile raffreddare l'aria emessa dalle bocchette nell'abitacolo.
Fisiologicamente il gas contenuto all'interno della serpentina nel tempo diminuisce e va rabboccato solitamente ogni 1/2 anni, quando si nota un peggioramento delle prestazioni dell'impianto.